Timbuktu, una startup a portata di bambino

E’ un dato di fatto che i maggiori fruitori delle nuove tecnologie, soprattutto quelle legate all’utilizzo di smartphone e tablet sono i giovani, ma il mondo delle startup pensa anche ai giovanissimi, ai bambini, che sempre più prendono familiarità con questi strumenti. Oltre che mezzi per giocare, i tablet possono diventare utili veicoli di scoperta ed esercizio delle abilità dei bambini e ce lo dimostrano due giovani startupper, la toscana Elena Favilli e la pugliese Francesca Cavallo, insignite a Londra del premio “Best Children Magazine Award 2013” per la loro rivista digitale per bambini.

Il magazine si chiama Timbuktu, è fruibile scaricando l’apposita app ottimizzata per ipad ed offre un’ampia scelta di contenuti per i più piccoli, tra giochi e racconti, tutti incentrati su argomenti a carattere storico, scientifico, ma anche sulle curiosità. Ogni argomento forma una sezione della rivista da cui si accede a letture, quiz, disegni da colorare e giochi a tema, proprio come se stessimo sfogliando una rivista di carta, con il vantaggio dell’interattività e dell’aggiornamento continuo. Tutto è nato da un progetto che ha vinto il concorso Working Capital di Telecom Italia, (programma che supporta la nascita e lo sviluppo delle startup) poi sviluppato con coraggio e passione, che ha avuto un successo di risonanza internazionale, ed è arrivato persino a San Francisco.

Proprio in questa città le due creatrici di Timbuktu dicono di voler tornare presto, soprattutto ora che la loro idea ha attirato l’attenzione di giganti dell’editoria del calibro di BBC, National Geographic, Mondadori. Altri talenti che vanno via dall’Italia per trovare fortuna all’estero? Certo è che lo stato delle startup in Italia risente del generale stallo della situazione economica, e senza supporto istituzionale e coraggio degli investitori è difficile pensare ad una crescita. Soprattutto nelle regioni meridionali, dove le startup innovative non hanno trovato finora un terreno particolarmente fertile, possono essere utili i consigli di esperti (business angels, orientatori professionali, imprenditori locali di successo, esperti di finanza agevolata e di crowdfunding) che mettono la loro professionalità a servizio delle giovani imprese.

Possiamo darvi un ultimo consiglio? Ci vuole il coraggio di seguire fino in fondo un progetto in cui si crede, perché può portarci molto lontano, Timbuktu ce lo ha dimostrato.

Viviana Verri

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